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ESCURSIONI CONSIGLIATE

Sentiero Stresa-Mottarone

escursioni

L’itinerario parte dal lungolago di Stresa ( 197 m ) e seguendo strade asfaltate si arriva alle frazioni Someraro e Levo; da lì il sentiero sale tra boschi di faggi, betulle ed abeti sino alle praterie del Mottarone ( 1491 m ). Tra le specie osservabili si segnalano: Androsace vandellii, Campanula glomerata, Gentiana asclepiadea, G. kochiana, G. purpurea, Hipochoeris uniflora, Narcissus poeticus, Primula hirsuta, Rhododendron ferrugineum, Trollius europaeus, Veratrum album.

Lago Maggiore meta anche per il cinema

A Stresa, dove approdò reduce dalla prima guerra mondiale, Hemingway ambientò uno dei suoi più celebri romanzi, “Addio alle armi” dal quale fu tratto, nel 1957, l’omonimo film con due star holliwoodiane di quell’epoca: Rock Hudson e Jennifer Jones. Un film i cui esterni furono girati proprio sul lago Maggiore.

La fama turistica

La fama turistica del Lago Maggiore si deve in gran parte ai racconti di viaggiatori speciali: Stendhal, Charles Dickens e Lord Byron passarono tutti lungo le sue sponde; Ernest Hemingway ambientò qui i  capitoli centrali del suo celeberrimo “Addio alle armi”, quest’ultimo affermò che i giardini dall’Alpinia rappresentano una delle sette meraviglie del Mondo.

Il giardino botanico Alpinia

giardino botanico alpina

Il “Giardino Botanico Alpinia” è situato sulle colline sovrastanti Stresa, sul Lago Maggiore, con una vista incomparabile sul Golfo Borromeo.Il “Giardino Botanico Alpinia” si può raggiungere da Stresa con la splendida e panoramica funivia Lido di Carciano – Alpino – Mottarone, scendendo alla fermata intermedia in località Alpino, oppure percorrendo la strada che sale alla vetta del Mottarone.
Situato in una zona panoramica unica, il Giardino si estende su una superficie di circa 40.000 mq. con una balconata con un’ampia vista sul Lago Maggiore, le Isole Borromee e sulle cime circostanti, tra cui le principale vette della Val Grande ( M. Togano 2301 m, Cima Laurasca 2193 m, M. Pedun 2111 m), il Monte Zeda (2156 m), il Gruppo dell’Adula, il Disgrazia (3678 m) le Grigne, il M. Legnone (2609 m).
Il “Giardino Botanico Alpinia” fu istituito nel 1934 con formale atto presso il Comune di Stresa, da Igino Ambrosiani e Giuseppe Rossi e fino al termine del periodo fascista si chiamerà “Duxia”. 
Henry Correvon, fondatore nel 1889 del Giardino alpino “La Linnea” in Val d’Entremont (Svizzera), in una conferenza tenuta a Milano nel 1934 presso l’Aula Magna del liceo Beccaria, affermò: “Ho visto dove Duxia nasce, ho visto molti bei luoghi d’Europa e d’America, dichiaro che il belvedere dell’Alpino è il più bello del mondo. Mi hanno detto che esagero, nego l’esagerazione”.
La specializzazione principale di Alpinia è costituita da specie botaniche provenienti dal piano alpino e subalpino delle Alpi.
Si possono altresì osservare specie provenienti dal Caucaso quali: Abies nordmanniana, Eryngium giganteum, Heracleum mantegazzianum, e da Cina e Giappone come Cotoneaster horizontalis, C. lactea, Rhodotypos kerrioides.
Alcuni generi sono molto ben rappresentati; tra questi i generi Artemisia (A. atrata, A. borealis, A. campestris, A. chamaemelifolia, A. genipi, A. Umbelliformis, A. vallesiaca) Campanula (C. bononiensis, C. excisa, C. glomerata, C. spicata, C. thyrsoides) Centaurea (C. bracteata, C. cyanus, C. montana, C. phrygia, C. scabiosa, C. triumfetti) Dianthus (D. alpinus, D. carthusianorum, D. seguieri, D. sylvestris), Geranium (G. argenteum, G. macrorrhizum, G. phaeum, G. pratense, G. sanguineum, G. sylvaticum) Silene (S. alpestris, S. dioica, S. rupestris, S. saxifraga, S. vallesia).
Sul lato est del giardino si sviluppa una comoda ed interessante passeggiata naturalistica che consente di ammirare pregevoli esemplari di specie arboree ed arbustive tra cui Acer pseudoplatanus, Arando donax, Betula pubescens, Cytisus scoparius, Fagus sylvatica, Frangula alnus, Fraxinus excelsior, Juniperus communis, Laburnum anagyroides, Lythrum salicaria, Sorbus aria, S. aucuparia, ed una zona umida ricca di Caltha palustris, Iris pseudacorus, I. sibirica, Myosotis scorpioides, Salix sp.pl., Scirpus sylvaticus, Silphium perfoliatum, Typha latifolia.

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